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LA
TELENOVELA DI CODDA: |
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1
Episodio.
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Gavinu:
E' è uno che si è fatto da solo: a 6 anni aiutava lo zio a spostare le bombole del gas in negozio, a 10 pure, a 13 anche, a 16 lo stesso, a 20 idem, a 21 ha fatto il militare e lavorava nelle cucine spostando le bombole del gas. Illuminato dal Cavaliere di Arcore, tornato da fare il soldato, si mette in proprio: compra un'ape arancione di 3° mano e apre anch'egli una rivendita di bombole.
Mauretta:
Da piccola ha sempre avuto un sogno: "Io lavorerò in teatro" diceva. E ci è riuscita. Fa le pulizie all'ente lirico. Per le amiche assomiglia a Madonna, nel naso. E poi canta "laic a vergini..". Il suo titolo di studio è la patente B. Auto: A112 Elite dell' 86 con un pupazzetto raffigurante coccolino , foderine bianche sbiadite con cuori rossi, mega impiantone stereo 6 casse + woofer + subwoofer + tweter + crossover con pannellone da competizione costato al precedente propietario un piccolo appartamento in Viale S. Avendrace. IL LORO INCONTRO: Gavinu: "Femmu andenti in prazz'Itaglia chi deppemmu andai da zia Giuannicca chi si deppemmu cambiai sa bumbula, e un'egua no benniri contromanu currendi commenti una macca? Mi seu firmau e si dappu nau, poitta seu una persona educara: <<Nara o brutta bagassa, la chi ri nci fazzu torrai a nasci, brutta egua coddara in casinu!!!>>" Mauretta: "O facc'e cazzu, bogarì chi seu in pressi. Aiò o bombone sesi in mesu as callonis!" G: "Ma ta è non scisi liggi, o esauria, la chi innoi no poris passai" M: "Ascù o sciumacher dei povveri la ghi du sciu, scetti chi deppu andai a traballai e seu in ritardu. Aiò, o pibirigas, sa prossima bborta passas tui" G: "E a mei ta cazzu mi n' di frigara? E deu no seu traballendi? Tocca o pisciottinu, passa, e chi ses bonixedda, a si nunca si boccimmu a mussiusu cummenti a unu pruppu" M: "Minca ma lo sai chi ses troppu rogu... Bo' a sa prossima, si bieusu" G: "Si bieusu" Però questo breve ma tenerissimo incontro dà i suoi frutti. Difatti qualche giorno dopo, ad un semaforo di Quartucciu.... G: "Ma ta cazzu è no ci bisi? Po pagu no mi femmu cerfendi!!!" M: "O lillone la che è verde! Ses tottu accallonau, bogarì chi seu in pressi, aiò o apecross, invece di guidare cun su telefoninu alluttu ba farì una cagara...." G: "Emmicca è colpa mia si seu desiderau, no seu cummenti a tui chi no ti cagara nisciunu" Gavinu esce dall'ape sfoderando un portatile a borsetta del 1989 con antenna lunga mezzo metro. M: "Ma pitticca sa cagara, aundi d' asi acattau cussu telefoninu, aintru a su canal'e Mammarranca?" A Gavinu tutto gli puoi toccare, meno l'ape e il telefonino. G: "D' appu acattau aintru e su culu tuu. Ta sesi invidiosa?" M: "Invidiooosaaaa?" Mauretta sfodera uno Startac 130, trovato sotto una sedia in teatro e mai restituito. M: "Castia, o pezzenti, custu è unu telefoninu" Gavinu lo guarda incredulo, spalanca la bocca, e tace. Lacrime roventi solcano il suo viso, mentre questo diventa rosso, e dalla sua bocca tutto ciò che riesce a uscire è un "Macummneticazz...". Fine della prima puntata. |
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