LA TELENOVELA DI CODDA:
"2 CUORI E UN'APIXEDDA"

10 Episodio.
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Il padre di Mauretta fa un'espressione incredula, quindi urla con tutto il suo metro e 20 di torace:

"Pringiaaaaa!!!???".

"Si" fa Mauretta mogia mogia, guardando fissa il pavimento.

"Chini è, chini è su fill'e bagassa, du struppiu" poi a voce anocra più alta: "Deu mi compromittuuu!, du fazzu morri cussu facc'e cazzu du prenciu e poisi du sparu (estrae al 357 magnum)".

La mamma di Mauretta è in un angolo che piange "Su frori, s'anima mia bella, itta d'anti fattu" poi avvicinatasi alla ragazza improvvisamente le tira i capelli urlando a voce acutissima: "Disgaziaraaa, sbrigungiaaa, itta asi fattu!!".

Il padre si ricompone, ostenta calma e dice alla ragazza, che nel frattempo si è liberata della madre con una precisa leva articolare all'avambraccio: "Va bè, il danno è fatto adesso dimmi chi è e che intenzioni ha. Spero almeno che abbia un lavoro e che tifi il Cagliari"

M
: "Lavora in proprio, papà, come te, e tifa il Cagliari. Mi vuole bene e mi vuole sposare, e poi lo conosci già, è Gavinu".

PdM
: "Chii? Su bomboloni? Cussu maccu che mi ha regalato la bombola? (a voce altissima). E deu chi pensammu chi filla mia si coiara cun una persona rispettabbile, chi teniara una posizione, itta n'di sciu, un poliziotto, unu carabinieri".
"Una guardia giurata" aggiunge la mamma "E naramì una cosa, filla mia, in chiesa come ci andate, in ape?"

M
: (Urlando tutta la sua rabbia, a pugni chiusi) "Abbiamo tutto invece, Gavinu ha ereditato una casa da una vecchia zia (morta pare per un'eccessiva dose di tranquillanti, vedi precedenti puntate) e la rimetteremo a posto insieme, e poi le bombole gli servono per vivere perchè lui invece è studiato, è laureato il lettere..."

PdM
: "...e cartoline, ma 'tta cazzu ses narendi..."

M
: "Si invece, e se non volete per noi è lo stesso, deu mi coiu cun issu su propiu. E tui itta fiasta candu asi cummenzau a traballai? Chi teniasta scetti cattru craisi e una baracca, e mamma m'ha nau chi no teniasta su dinai mancu po bivi? Giai scaresciu ti'ndi sesi? Issu no è riccu, ma onestu, no è unu carabinieri, certu, però..."

Il parde di Mauretta è toccato dalle parole della figlia, che in fondo rispecchiano anche ciò che pensa lui. Quindi riprende un contegno serio e dice:

- Quando vi volete sposare?
- Tra un mese, risponde Mauretta.

Passano le settimane e fervono i preparativi. Gavinu, riappacificatosi con gli amici del bar, ha appena trovato un'auto per il giorno della cerimonia: una Mercedes bianca con targa bosniaca che gli verrà prestata da un giostraio del Poetto.

S'Oreri, testimone di Gavinu, regala agli sposi la camera da letto:

"Una cosa sobria... fine  ma di buon gusto..." dice Gavino.

Trattasi di una camera stile Luigi XVI color crema con intarsi in oro zecchino, comò rococò, letto a baldacchino (che Gavinu ha fatto personalizzare con uno specchio sulla copertura interna) e giganteschi puttini alati nella testata del letto stesso.

Le colleghe di Mauretta regalano agli sposi la cucina in finto ciliegio e vero cartone pressato.

Insomma tutto va per il meglio.

Gavinu è uscito con la madre per comprare l'abito delle nozze, un clamoroso frack con coda degli anni '20 viola chiaro vendutogli come all'ultimo grido.

Mauretta
invece un classico abito bianco, ma con un tocco innovativo, lo strascico semovente con delle rotelline (brevettato dal papà gommista) che non necessita di damigelle.
 

Fine della decima puntata.

 

 

 

 

TORRA A COA!!!