Il
padre di Mauretta
fa un'espressione incredula, quindi urla con tutto
il suo metro e 20 di torace:
"Pringiaaaaa!!!???".
"Si" fa Mauretta mogia mogia,
guardando fissa il pavimento.
"Chini è, chini è su fill'e bagassa, du struppiu" poi a voce
anocra più alta: "Deu mi compromittuuu!, du fazzu morri cussu facc'e
cazzu du prenciu e poisi du sparu (estrae al 357 magnum)".
La mamma di Mauretta è in un angolo
che piange "Su frori, s'anima mia bella, itta d'anti fattu"
poi avvicinatasi alla ragazza improvvisamente le tira i capelli urlando
a voce acutissima: "Disgaziaraaa, sbrigungiaaa, itta asi fattu!!".
Il padre si ricompone, ostenta
calma e dice alla ragazza, che nel frattempo si è liberata della madre
con una precisa leva articolare all'avambraccio: "Va bè, il danno
è fatto adesso dimmi chi è e che intenzioni ha. Spero almeno che
abbia un lavoro e che tifi il Cagliari"
M: "Lavora in proprio, papà, come te, e tifa il Cagliari.
Mi vuole bene e mi vuole sposare, e poi lo conosci già, è Gavinu".
PdM: "Chii? Su bomboloni? Cussu maccu che mi ha regalato
la bombola? (a voce altissima). E deu chi pensammu chi filla mia si
coiara cun una persona rispettabbile, chi teniara una posizione, itta
n'di sciu, un poliziotto, unu carabinieri".
"Una guardia giurata" aggiunge la mamma "E naramì una
cosa, filla mia, in chiesa come ci andate, in ape?"
M: (Urlando tutta la sua rabbia, a pugni chiusi) "Abbiamo
tutto invece, Gavinu ha ereditato una casa
da una vecchia zia (morta pare per un'eccessiva dose di tranquillanti,
vedi precedenti puntate) e la rimetteremo a posto insieme, e poi le
bombole gli servono per vivere perchè lui invece è studiato, è laureato
il lettere..."
PdM: "...e cartoline, ma 'tta cazzu ses narendi..."
M: "Si invece, e se non volete per noi è lo stesso, deu
mi coiu cun issu su propiu. E tui itta fiasta candu asi cummenzau a
traballai? Chi teniasta scetti cattru craisi e una baracca, e mamma
m'ha nau chi no teniasta su dinai mancu po bivi? Giai scaresciu ti'ndi
sesi? Issu no è riccu, ma onestu, no è unu carabinieri, certu, però..."
Il parde di Mauretta è toccato
dalle parole della figlia, che in fondo rispecchiano anche ciò che pensa
lui. Quindi riprende un contegno serio e dice:
- Quando vi volete sposare?
- Tra un mese, risponde Mauretta.
Passano le settimane e fervono
i preparativi. Gavinu, riappacificatosi
con gli amici del bar, ha appena trovato un'auto per il giorno della
cerimonia: una Mercedes bianca con targa bosniaca che gli verrà prestata
da un giostraio del Poetto.
S'Oreri,
testimone di Gavinu, regala agli sposi
la camera da letto:
"Una cosa sobria... fine ma di buon gusto..." dice Gavino.
Trattasi di una camera stile Luigi
XVI color crema con intarsi in oro zecchino, comò rococò, letto a baldacchino
(che Gavinu ha fatto personalizzare con
uno specchio sulla copertura interna) e giganteschi puttini alati nella
testata del letto stesso.
Le colleghe di Mauretta
regalano agli sposi la cucina in finto ciliegio e vero cartone pressato.
Insomma tutto va per il meglio.
Gavinu è uscito con la madre per comprare
l'abito delle nozze, un clamoroso frack con coda degli anni '20 viola
chiaro vendutogli come all'ultimo grido.
Mauretta invece un classico abito bianco, ma con un tocco innovativo,
lo strascico semovente con delle rotelline (brevettato dal papà gommista)
che non necessita di damigelle.
Fine
della decima puntata.