I
regali giungono incessantemente: gli zii del paese
di lui offrono ai novelli sposi una fornitura decennale di pecorino,
agnelli e salsicce.
Lei riceve in dono una coppia
di bamboline del '700 in porcellana che fanno esclamare al padre: "E
a itta cazzu serbinti?".
La Pibirigas elargisce come premio
nuziale a Gavinu un assegno e una bombola
speciale bianca che fa commentare a S'Oreri:
"Mi pariri Mauretta, immoi chi è pringia".
E già si parla delle "mise" che sfoggeranno
le signore per il matrimonio.
La mamma di Gavinu
si dice arriverà in rosa confetto, tailleur confezionato dalla nota
casa di sartoria "Zia Modestina sa pagu bessia", mentre quella
di Mauretta si sobbarcherà un viaggio:
arriverà infatti fino alla Rinascente, dove non era mai stata, per l'acquisto
dell'abbigliamento completo per lei e il consorte che, vistosi costretto
a staccare un assegno di 3 milioni e mezzo, commenterà garbatamente:
"Minca!! Immoi mi toccara torrai a furai gommasa!".
I colleghi bombolai di Gavinu
scorteranno gli sposi con le 'Ape' addobate come le Traccas per S.Efisio,
mentre si dice che al Mercedes con targa slava degli sposi verrà attaccata
una bombola (vuota).
Insomma, in un crescendo di attesa, si giunge
al gran giorno.
Mauretta
esce di casa con 20 minuti di ritardo, dovuti ai quattordici "Arrazzus"
di mamma, zie e prozie che ricoprono di fiori, riso e monete un'area
di mezzo ettaro.
Gavinu,
giunto in chiesa in orario, pare abbia signorilmente commentato: "Ma
lascallonisi!".
Quand'ecco che la 75 Evoluzione
del padre della sposa si affaccia sulla piazza della chiesa in derapage
a 120 all'ora con controsterzo a sinistra e, con una sgommata di freno
a mano di 25 metri, si piazza di fronte all'ingresso.
Tutti sono visibilmente emozionati,
Mauretta ci mette 8 minuti per uscire dall'auto
e spiegare il suo strascico con rotelline, ma Gavinu
è sconvolto da tanta bellezza, e passa quel tempo in un trance ipnotico,
ripetendo in continuazione: "Ceeee, ceeee, ceee...".
Si entra
infine in chiesa:
mentre l'organista suona la marcia nuziale (anche se in un primo tempo
aveva intonato "Sarà l'aurora di Eros") la mamma di Gavinu
non riesce a trattenere le lacrime, bisbigliando a proposito della consuocera:
"Ma tantu seu prus alta deu".
Mauretta,
anch'ella emozionatissima, trascina a fatica il semirimorchio inventato
dal padre per il suo strascico.
Tutto è pronto, ma mentre il sacerdote
sta pronunciando la formula di rito, dal fondo della chiesa s'ode un
rumore sordo.....
Fine
della undicesima puntata.