S'Oreri
si era preparato anche lui a fondo per il matrimonio dell'amico, sicchè
era arrivato in chiesa ubriaco fradicio, e vedendo un catino pieno d'acqua
ci si era lanciato dentro per lavarsi la faccia: "Aicci sbentiu
unu pagu".
Purtroppo l'acquasantiera che
l'aveva retto sino a quel momento si stacca dal sostegno e così essa
ed il suo indecente inquilino si rovesciano sul marmo della chiesa.
Alle occhiate scandalizzate dei
presenti pensa la prode guardia giurata, quel giorno vestita con l'uniforme
di gala.
Estratta la pistola guarda tutti
dall'alto in basso e con fare strafottente dichiara:
- E' amigu miu, perchè, ci sono problemi?
Un ceffone di un'anziana signora
gli fa capire di sì e così i due compari decidono di attendere gli sposi
fuori dalla chiesa.
Gavinu
è visibilmente emozionato, e quando tocca a lui ripetere la formula
del matrimonio, con voce rotta dall'emozione, pronuncia:
- Deu, io Gavinu voglio a te Maura
come mio sposo e giuro di essermi fedele sempre, nella salute e nella
pubalgia, nella gioia e nella... bo e.... amen.
Mauretta
non è da meno:
- Io Maura prendo te Gavina come mio sposo e prometto,.... però comportarì
beni si no ti bocciu..., di esserti fedele sempre nella salute e nella
gioia del dolore, finchè la tua morte non ci separi.
Scambiatesi
le fedi, due grossissimi anelloni, e un bacio con lingua di 47 secondi,
sbrigate le altre formalità di rito, i due novelli sposi, raggianti,
escono dalla chiesa.
Il rumore fuori è assordante,
tutte le Ape dei colleghi di Gavinu sono
impennate mentre i parenti degli sposi sono pronti o col riso oppure,
come alcuni amici di Gavinu e i parenti
del paese, a sparare in aria.
Si comincia con qualche timido
colpo di pistola, poi in rapida successione raffiche di AK 47, M 16,
UZI, granate anticarro, missili terra-aria, missili balistici terra-terraatomici,
due raudi.
"Evviva gli sposi!" urla S'Oreri
commosso.
Il papà di Mauretta, che aveva appena fatto
le ruote alla macchina degli sposi, le rimette a posto in tutta fretta
per unirsi ai festeggiamenti.
Tutte le auto si dirigono, dopo un festoso carosello
tra le vie e qualche specchietto infranto, al ristorante "Sa sparlotta
fragosa".
Fine
della dodicesima puntata.