"Sa
sparlotta fragosa",
clamoroso casottone abusivo di fronte a Giorgino, era tristemente nota
per una rissa che degenerò in strage. Ma era acqua passata, roba di
3 settimane prima.
Era invece notissima, oltre che
per un concetto un po' approssimativo di igiene, per le specialità di
pesce rigorosamente arrostite in una cardiga di 8 metri quadri fatta
di reti metalliche per letti stile anni '50 e mai lavata.
L'odore del pesce arrosto si sentiva dal ponte della Scafa.
Gli sposi, dopo le foto di rito
di fronte a Bonaria, si precipitano, insieme ai loro 350 ospiti, nel
casottone, che a malapena ne contiene 150.
Il menù
è quello tipico vegetariano/Weight Watcher:
- Zuppa di cozze e arselle (aglio abbondante)
- bottariga a scaglie nel pane carasau con pomodoro fresco e olio
- cocktail di scampi
- nervetti
- funghi
- prosciutto di cervo e cinghiale scannati per l'occasione dai cugini
di Gavinu
("A unu d'appu bocciu a corp'e conca!" dichiara orgoglioso
Ziu Antoi, padrino di battesimo di Gavinu,
ultraottantenne sdentato, vedovo che una volta al mese scende ancora
alla coatta a Casteddu, "po mi fai una bella coddara cun calincuna
picciocchedda")
- fregolina con le arselle
- mazzamurru di brodo di muggine
- malloreddus a sa campidanesa con la salsiccia fatta da Zia
Fellicina
(sorella della madre di Gavinu, una donnina
esile esile, 1 metro e 49 per 73 chili, che, raccontando del maiale
con cui ha fatto la salsiccia per i malloreddus dice con viso angelico
"...e secummenti no bolia morri, d'appu obertu cun d'una sega
a catena, de cussas cun su motorinu, si bieis cummenti seganta beni...")
A scelta c'è anche:
-
su pani frattau, con in mezzo le melanzane e sopra l'uovo, ma solo per
chi è a dieta.
Per gradire anche:
- due
spaghetti alla capra marina
- bavette all'aragosta
- ravioli di ricotta
- culurgionis ogliastrini portati da zia Ciccitta
di Serrenti
(zia del padre di Mauretta, sposata a Villanova
Strisaili, che commenta preoccupata: "Gi 'n dappu fattus paagus,
sceetti bintiscinqu chiilus... aicci, tantu po du tastaisi".)
Dopo dei primi così leggeri, ovviamente ci vogliono
dei secondi un pò consistenti, perciò:
- maialetti
- capretti
- agnellini da latte
- montoni
- cinghiali
- conigli
- lepri (c'è passato pure un gatto)
- cervi generosamente portati dai monti di Capoterra da Virrgillio
(cugino di
Mauretta, identico a Mel Gibson in Brave
Heart, ma con gli incisivi mancanti. I cervi, si vanterà, sono
stati presi con le tagliole e finiti rigorosamente "a colpi
d'ascia, così non si sente rummore e quelli della forestale non vengono
a rompere i collioni")
Poi il pesce:
- aragoste
- gamberoni
- astice
- cozze gratinate
- pescespada
- triglie
- orate
- spigole
- muggini di Oristano portati da Effisio
(zio di Mauretta, che parla coi muggini
e ogni tanto ne rimette in libertà qualcuno, ma per terra, e quando
c'è in giro Muscitta, il suo gatto di 13 chili)
- una vasca da bagno piena di burrida, dove cade, già completamente
ubriaco, S'Oreri;
- pruppu giudeu
- sardine a scabecciu
- sparlotte
- zerri
- seppie
- calamari
...
e il cane di Zia Virginnia, che viene miracolosamente
salvato da morte certa.
I commensali, dopo essersi bevuti 80 litri di
aperitivi, cominciano a prendere posto.
Spiccano le livree fucsia delle cugine gemelle Katia
e Samantha, il cappello con frutta della
zia Nunzia, madrina di Mauretta, venuta
dall'Inghilterra, i jeans bianchi di Luiggi,
il cugino di Monserrato di Gavinu.
Tutti alla fine, e con accenno di rissa, si siedono.
Incomincia il vero rito del matrimonio: il pranzo.
Fine
della tredicesima puntata.