LA TELENOVELA DI CODDA:
"2 CUORI E UN'APIXEDDA"

Tredicesimo Episodio
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"Sa sparlotta fragosa", clamoroso casottone abusivo di fronte a Giorgino, era tristemente nota per una rissa che degenerò in strage. Ma era acqua passata, roba di 3 settimane prima.

Era invece notissima, oltre che per un concetto un po' approssimativo di igiene, per le specialità di pesce rigorosamente arrostite in una cardiga di 8 metri quadri fatta di reti metalliche per letti stile anni '50 e mai lavata.
L'odore del pesce arrosto si sentiva dal ponte della Scafa.

Gli sposi, dopo le foto di rito di fronte a Bonaria, si precipitano, insieme ai loro 350 ospiti, nel casottone, che a malapena ne contiene 150.

Il menù è quello tipico vegetariano/Weight Watcher:

- Zuppa di cozze e arselle (aglio abbondante)
- bottariga a scaglie nel pane carasau con pomodoro fresco e olio
- cocktail di scampi
- nervetti
- funghi
- prosciutto di cervo e cinghiale scannati per l'occasione dai cugini di Gavinu

("A unu d'appu bocciu a corp'e conca!"
dichiara orgoglioso Ziu Antoi, padrino di battesimo di Gavinu, ultraottantenne sdentato, vedovo che una volta al mese scende ancora alla coatta a Casteddu, "po mi fai una bella coddara cun calincuna picciocchedda")

- fregolina con le arselle
- mazzamurru di brodo di muggine
- malloreddus a sa campidanesa con la salsiccia fatta da Zia Fellicina

(sorella della madre di Gavinu, una donnina esile esile, 1 metro e 49 per 73 chili, che, raccontando del maiale con cui ha fatto la salsiccia per i malloreddus dice con viso angelico "...e secummenti no bolia morri, d'appu obertu cun d'una sega a catena, de cussas cun su motorinu, si bieis cummenti seganta beni...")

A scelta c'è anche:

- su pani frattau, con in mezzo le melanzane e sopra l'uovo, ma solo per chi è a dieta.

Per gradire anche:

- due spaghetti alla capra marina
- bavette all'aragosta
- ravioli di ricotta
- culurgionis ogliastrini portati da zia Ciccitta di Serrenti

(zia del padre di Mauretta, sposata a Villanova Strisaili, che commenta preoccupata: "Gi 'n dappu fattus paagus, sceetti bintiscinqu chiilus... aicci, tantu po du tastaisi".)

Dopo dei primi così leggeri, ovviamente ci vogliono dei secondi un pò consistenti, perciò:

- maialetti
- capretti
- agnellini da latte
- montoni
- cinghiali
- conigli
- lepri (c'è passato pure un gatto)
- cervi generosamente portati dai monti di Capoterra da Virrgillio

(
cugino di Mauretta, identico a Mel Gibson in Brave Heart, ma con gli incisivi mancanti. I cervi, si vanterà, sono stati presi con le tagliole e finiti rigorosamente "a colpi d'ascia, così non si sente rummore e quelli della forestale non vengono a rompere i collioni")

Poi il pesce:

- aragoste
- gamberoni
- astice
- cozze gratinate
- pescespada
- triglie
- orate
- spigole
- muggini di Oristano portati da Effisio

(zio di Mauretta, che parla coi muggini e ogni tanto ne rimette in libertà qualcuno, ma per terra, e quando c'è in giro Muscitta, il suo gatto di 13 chili)

- una vasca da bagno piena di burrida, dove cade, già completamente ubriaco, S'Oreri;
- pruppu giudeu
- sardine a scabecciu
- sparlotte
- zerri
- seppie
- calamari

... e il cane di Zia Virginnia, che viene miracolosamente salvato da morte certa.

I commensali, dopo essersi bevuti 80 litri di aperitivi, cominciano a prendere posto.

Spiccano le livree fucsia delle cugine gemelle Katia e Samantha, il cappello con frutta della zia Nunzia, madrina di Mauretta, venuta dall'Inghilterra, i jeans bianchi di Luiggi, il cugino di Monserrato di Gavinu.

Tutti alla fine, e con accenno di rissa, si siedono.

Incomincia il vero rito del matrimonio: il pranzo.

Fine della tredicesima puntata.

 

TORRA A COA!!!