LA TELENOVELA DI CODDA:
"2 CUORI E UN'APIXEDDA"

Quindicesimo Episodio
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Il taglio della cravatta e la relativa spartizione si svolge in un clima da guerra civile.
Il frastuono del parentado è assordante.


Vestiti in maniera quantomeno discutibile escono dalla cucina con gran frastuono di coperchi:

- il cugino di Mauretta Effisiu 'arziarì', alto 1,57 e largo lo stesso tanto, pluripregiudicato, tatuato vistosamente, capelli a zero, vocina tipo woofer sfondato;

- Ziu Remmiggiu 'su sciolloccau' che da piccolo, evidentemente con tare mentali, era stato portato a Lourdes, trovando però chiuso (malgrado ciò, diceva in giro di essere stato graziato, e per questo motivo, sebbene per la maggior parte del tempo dicesse cazzate prive di senso, percependo a questo proposito una pensione di invalidità, aveva la nomea di sant'uomo).

- L'ultimo banditore della cravatta è 'Gnazinu 'lassamintrai', fratello della madre della sorella della nonna della zia di suo cugino.
Invalido ad una gamba zoppica modellando la postura di chi deve entrare in una porta stretta, da lì il soprannome. Gentilissimo, educatissimo, coltissimo, era stato radiato ad 8 anni da tutte le scuole del regno per aver violentato la maestra ed un bidello.
Era noto per aver detto "ta cazzu bolisi?" al prete che gli aveva chiesto se voleva sposare l'ex moglie.

Insomma un trio di personcine dabbene, tra l'altro evidentemente sbronze.

I tre ricattano pesantemente tutti gli anziani del ristorante, ottenendo 11 denti d'oro, 1 collanina e 1 orologio guasto.

Arrivati al tavolo dove soggiornava il clan di S'Oreri, la situazione si fa subito incandescente.

Pietro
, la guardia giurata, sfodera la Magnum cromata e spara all'impazzata, ferendo gravemente due lampadari.

S'Oreri 
ed Effisiu 'arziarì' si  danno una serie infinita di testate e crollano entrambi al suolo esanimi.

Ziu Remmiggiu, credendosi invulnerabile, si lancia contro Pietro la guardia che, da 80 cm. di distanza non sbaglia e gli perfora un orecchio. 'Gnazinu però lo prende alle spalle e lo tramortisce con un troddio.

Si scatena il panico: tutti si prodigano per scappare con quanta più roba da mangiare possibile, infilandosi in tasca piatti di malloreddus, orate, spigole, damigiane di vino messe al posto dei bambini nei passeggini... insomma il caos totale.

Alla fine tutto viene ristabilito, l'orecchio ricucito e S'Oreri ed Effisiu si scambiano la testata della pace.

La cravatta frutta 35 grammi d'oro, 14.350 lire, un pacchetto di Malboro da dieci, una catenina rotta ed un incisivo da incasso.

Tutti si voltano verso gli sposi raggianti...

Mauretta, tonda come una bomboniera, è sbronza come non mai e ride peggio che se si fosse fatta 10 canne.
Gavinu è virtualmente in un'altra dimensione e risponde a sbalzi e senza un senso preciso alle domande che gli vengono poste.

Da tutte la parti si urla al "Bacio, bacio!".

Quando, all'improvviso...

Fine della quindicesima puntata.

 

TORRA A COA!!!