Il
taglio della cravatta e la relativa spartizione si svolge in un clima
da guerra civile.
Il frastuono del parentado è assordante.
Vestiti in maniera quantomeno
discutibile escono dalla cucina con gran frastuono di coperchi:
- il cugino
di Mauretta Effisiu 'arziarì', alto 1,57
e largo lo stesso tanto, pluripregiudicato, tatuato vistosamente, capelli
a zero, vocina tipo woofer sfondato;
- Ziu Remmiggiu 'su sciolloccau' che da
piccolo, evidentemente con tare mentali, era stato portato a Lourdes,
trovando però chiuso (malgrado ciò, diceva in giro di essere stato graziato,
e per questo motivo, sebbene per la maggior parte del tempo dicesse
cazzate prive di senso, percependo a questo proposito una pensione di
invalidità, aveva la nomea di sant'uomo).
- L'ultimo banditore della cravatta è 'Gnazinu
'lassamintrai', fratello della madre della sorella della nonna
della zia di suo cugino.
Invalido ad una gamba zoppica modellando la postura di chi deve entrare
in una porta stretta, da lì il soprannome. Gentilissimo, educatissimo,
coltissimo, era stato radiato ad 8 anni da tutte le scuole del regno
per aver violentato la maestra ed un bidello.
Era noto per aver detto "ta cazzu bolisi?" al prete che gli
aveva chiesto se voleva sposare l'ex moglie.
Insomma
un trio di personcine dabbene, tra l'altro evidentemente sbronze.
I tre ricattano pesantemente tutti
gli anziani del ristorante, ottenendo 11 denti d'oro, 1 collanina e
1 orologio guasto.
Arrivati al tavolo dove soggiornava
il clan di S'Oreri, la situazione si fa
subito incandescente.
Pietro, la guardia giurata, sfodera la Magnum cromata e spara
all'impazzata, ferendo gravemente due lampadari.
S'Oreri ed Effisiu 'arziarì'
si danno una serie infinita di testate e crollano entrambi al
suolo esanimi.
Ziu Remmiggiu, credendosi invulnerabile,
si lancia contro Pietro la guardia che,
da 80 cm. di distanza non sbaglia e gli perfora un orecchio. 'Gnazinu
però lo prende alle spalle e lo tramortisce con un troddio.
Si scatena il panico: tutti si
prodigano per scappare con quanta più roba da mangiare possibile, infilandosi
in tasca piatti di malloreddus, orate, spigole, damigiane di vino messe
al posto dei bambini nei passeggini... insomma il caos totale.
Alla fine tutto viene ristabilito,
l'orecchio ricucito e S'Oreri ed Effisiu
si scambiano la testata della pace.
La cravatta frutta 35 grammi d'oro,
14.350 lire, un pacchetto di Malboro da dieci, una catenina rotta ed
un incisivo da incasso.
Tutti si voltano verso gli sposi raggianti...
Mauretta, tonda come una bomboniera, è
sbronza come non mai e ride peggio che se si fosse fatta 10 canne.
Gavinu è virtualmente in un'altra dimensione
e risponde a sbalzi e senza un senso preciso alle domande che gli vengono
poste.
Da tutte la parti si urla al "Bacio, bacio!".
Quando, all'improvviso...
Fine
della quindicesima puntata.