"Noooo!!".
Un urlo scuote la sala, che si
era fermata per vedere il bacio tra Gavvinu
che, con occhio pisciato, farfuglia frasi tipo:
"Minca mi seu piscendi"; e Mauretta,
rossa come un peperone, che barcolla vistosamente.
S'oreri
si accascia in terra, rantola e si contorce, reggendosi stretto
un orecchio:
"Nooooooooooo!!"
Subito è circondato da amici e
curiosi che cercano di tirarlo su. Anche Gavvinu
si avvicina a tentoni al punto nel quale l'amico è stramazzato al suolo.
Pietro la guardia estrae la pistola
e comincia a urlare: "Chini cazzu è, chini cazzu è, du stampu cummenti
unu trattacasu!!".
Ma ben presto la confusione regna
sovrana, e negli spintoni che si susseguono si scopre che le tette di
Rosaria, collega di "teatro"
di Mauretta, sono finte, poichè cadono mentre, con la scusa della ressa,
Ziu Remmiggiu la puntella da dietro.
Poi improvvisamente S'Oreri
da solo si rialza, sorride:
"No, no... annulllatto, nèèè!!"...e facendo l'ombrello fa
partire la radiolina con la quale seguiva la partita del Cagliari.
"Ma castia cussu conch'e
cazzu, sa spramma chi mi ha fattu pigai!", urla Pierpaollo,
"su dottori", impiegato alle poste ed unico parente di Mauretta
ad aver superato la 2° media, essendo riuscito a diplomarsi ragioniere
a soli 24 anni a colpi di maialetti e casse di vini pregiati ai commissari
esterni della maturità.
Per questo motivo Pierpaollo
se la tirava da matti, e si era autoimposto il titolo di "dottore",
facendo sfoggio di citazioni latine sbagliate e fuori luogo.
Gavvinu,
che è sbronzo alla frutta, ma non sordo, e soprattutto non lo voleva
al matrimonio, si gira e, con un'alitata degna di una distilleria, gli
fa:
"E itta è o su doottinu, tui no du tifasa su Casteddu?".
Silenzio in sala: tutti sanno che il calcio non è un argomento colto,
ma si aspettano che Pierpaollo annuisca.
Invece: "A me quello sport non piace..."
Non fa in tempo a finire la frase che la stessa cugina Mauretta
gli dà un calcio sulla tempia che lo fa svenire immediatamente. Quindi
si volta verso il marito e fa orgogliosa: "Cosa eravamo dicendo?".
Gavvinu la guarda estasiato. La sbronza
lo ha fatto diventare più dolce, e, presala tra le braccia, la bacia
a bocca spalancata con linguona di mezzo metro.
La festa oramai volge al termine.
La burrida avanzata viene mangiata,
in gara, dal padre di Mauretta, da Ziu
Antoni scrasciumannu, ometto esile, bassottino, ma con un'anguria
di 8 chili al posto della pancia, e da Ofelio,
collega bombolaio di Gavvinu, gigantesco
cighiale con splendida grondaia sopraccigliare, noto per aver fatto
tutta via Enrico Toti alzando in monoruota con l'ape cross.
Dopo i primi 2 secchi di burrida
Ziu Antoni, che è nettamente in testa,
ha una sincope; poi emette un rutto di 12 secondi e quindi, con un urlo
strozzato, fa: "Seu arrosciu".
La gara termina con lo svenimento
di Ofelio al 4° secchio e la vittoria trionfale del padre di Mauretta
che, tutto sudicio di sughetto, rincorre la moglie tra i tavoli: "Po
di donai unu basideddu".
Fine
della sedicesima puntata.