La
festa volge al termine, gli sposi salutano i parenti che nel frattempo
si portano via dal locale, oltre agli avanzi del pranzo, anche tavoli,
sedie e sanitari dei bagni.
La bomboniera consiste in una
riproduzione di un'Ape Piaggio, arancione o blu, con annesse piccole
bombole.
Ci sono momenti di grande commozione,
tutti sono felici per la coppia che, barcollando vistosamente, sale
nell'Ape di Gavinu e, zigzagando da una
parte all'altra della carreggiata, si avvia verso casa degli sposi.
Arrivati in casa, ed espletata
la pratica del sacco del letto, i due novelli sposi possono finalmente
godere della sacrosanta intimità. Mauretta
sfodera un babydoll premaman in pizzo: è andata in bagno per ritoccarsi
il trucco e inondarsi di Gocce di Mirto, un profumo creato appositamente
per lei dall'amica Rosariah.
Ma è uno sbaglio. Entrata in camera
da letto trova Gavinu beatamente addormentato,
ancora vestito e con una scarpa sì e una no. Con fare amorevole la ragazza
si avvicina allo sposo, che russa sonoramente.
"Ammorre, dai, su, eeh Gavino, Gavino dai...Gavino".
Poi, sempre a mezza voce:
"Amoree, Gavinoo".
Quindi si avvicina teneramente all'orecchio
del suo tesoro e, a scuarciagola:
"Ooooh, bruttu caghineriiiii, ti bollis sciraiii!!!!!!!!!!!!!!".
Gavinu riemerge per un'attimo dal torpore,
si rialza, barcolla con gli occhi semichiusi:
"Evviva gli spossiii!", quindi crolla a terra, russando come
un'orso.
Mauretta, dopo aver dolcemente cercato
di svegliare il marito spegendogli una sigaretta in faccia, si rassegna
e si corica a sua volta.
Ma nel cuore della notte si sveglia
di soprassalto: un dolore forte le scuote il grembo, e subito capisce:
le contrazioni. Con un calcio sulle palle sveglia Gavinu
che, terrorizzato, non sa fare altro che urlare:
"Aiutooo, ambulanzaaa"
dalla finestra e dire:
"Ci pensu deu o Mauretta, ci pensu deuuu", e rimanere come
un imbecille a passeggiare in casa.
Dopo 15 minuti la ragazza prende
la decisione: "Andiamo in ospedale".
Gavinu
non riesce a camminare per il terrore, ha chiamato S'Oreri
che gli ha risposto, ancora addormentato: "Boooh" quando gli
chiedeva sul da farsi.
Mauretta
non trova i genitori che, col telefono staccato, stavano, loro sì, degnamente
festeggiando il matrimonio della figlia.
Alla fine arrivano i Carabinieri
chiamati da Gavinu che in lacrime urla:
"Venite, ceee, unu casinuuu".
Le forze dell'ordine si rendono
conto che la ragazza non può camminare.
Chiamata d'urgenza l'ostetrica Zia Fellicina sa
zurpa, tutti si apprestano al parto.
Mauretta è lucida e furiosa col marito:
"Cussu allillonau". Gavinu suda
e sviene in continuazione, riprendendosi di tanto in tanto per urlare:
"Tranquilla o Mauretta, ci pensu deuu".
Tutto è pronto, la puepera comincia a spingere...
Fine
della diciassettesima puntata.