Il gruppo
si avvia a folle velocità verso "l'Euro", cantando a tutta voce "no
tengo dinero" e dando fondo a un cassa di mirto del contadino rubata
da Pietro nel supermarket dove lavora come guardia.
Giunti all'ingresso e parcheggiata
l'auto sopra 2 scooter, i nostri si presentano ai buttafuori.
S'oreri,
uomo di classe, barcollando vistosamente con gli occhi socchiusi, affronta
un palestrato di 1 metro e 95: "Spoostaariiiììì, chi è intrendi
su mellusu burp.. rutt... siamo in coppia.... bleargh!!!" e vomita addosso
all'uomo, mentre perde il controllo dello sfintere, cagandosi ignominiosamente
addosso.
La rissa scatta immediata.
S'Oreri
scarica, malgrado appesantito nei pantaloni, una raffica di gomitate
col gomito calloso in faccia al primo buttafuori, Gavinu
tira una bombola (non va mai in giro senza) in testa a un secondo, Enzino
si denuda di fronte alla bigliettaia per creare un diversivo e Pietro
picchia una ragazza che non c'entrava un cazzo perchè, a suo dire, aveve
uno sguardo sospettoso.
Risolte le formalità all'ingresso
il clan si presenta all'ingresso "Vai che ce ne èee"e ci si butta
nelle danze.
S'Oreri si lancia in uno sfrenato geghegè
abbordando 2 turiste milanesi: "Io ci sono stato per molto tempo
a Milano, alla Scala, facevo il primo ballerino", dice con aria snob,
ma il tanfo allucinante dei suoi pantaloni fa allontanare precipitosamente
le prede. La pista intorno a lui si svuota e così, credendosi al centro
dell'attenzione, completamente ubriaco, tenta in rapida successione:
1) squallida imitazione di Travolta in
"La febbre del sabato sera";
2) drammatico tentativo di Mambo number
five;
3) ballo sardo con Passu Torrau.
Alla fine, spossato, ansimante
e sudatissimo, sviene al centro della pista.
Pietro nel frattempo millanta con
alcune minorenni di essere uno dei "Nochsh" dei Carabinieri,
mostrando pistola (vera) e distintivo (trovato nell'uovo di pasqua del
cuginetto l'anno prima e immediatamente requisito) assolutamente finto.
Quando però racconta di aver salvato il mondo da un complotto di fondamentalisti
islamici, fatto la scorta a Clinton, al ministro della difesa, al centravanti
del River Plate, all'uomo che non deve chiedere mai, al protagonista
del film "007", una delle ragazzine che ancora lo ascoltavano
gli fa, in perfetto accento british: "Ma ri pozzu toccai, e baccaga!".
Ma il nostro non se la prende e, rimasto solo, si ubriaca all'inverosimile
e, al termine di un interminabile soliloquio in cui denunzia al mondo
e ad una poltroncina il proprio fallimento umano e professionale, si
addormenta sbavando e russando.
Enzino
adocchia due strafighe: entrambe sul metro e ottanta, tiratissime, bionde,
insomma, come dice lui stesso, "due belle udde".
Sfoggiando una magliettina degli Iron Maiden, lui, alto 1,60, con un
sorriso ebete, sprovvisto di uno degli incisivi superiori, coperto di
punti neri, si lancia all' arrembaggio e, scoperto che le due tipe sono
brasiliane, sfoggia tutto il suo dizionario carioca: "Falcao Junior
Socrates Zico".
Le figone, divertitissime, con moine ed occhiolini lo trascinano in
bagno. Chiusa la porta alle loro spalle e cominciato ad armeggiare,
al nostro vengono presentate due nerchie di 25 cm. Si trattava di due
trans. Sgommando sul placcaggio del bagno urlando come un ossesso riesce
a scavalcare il muro del bagno e tornare in pista dove terrorizzato
si infila sotto un tavolino.
Gavinu,
dopo aver finito a testate la guardarobiera, si fa un giro "per pasturare",
quando il suo sguardo incrocia quello di una ragazza conosciuta, lei
lo fissa e, socchiuse le labbra, con voce melliflua gli sussurra...
Fine
della quinta puntata