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Nadiada:
sculacciata potente alle chiappe della ragazza mentre si tromba (Es.: mi da
vemmu coddendi e d'appu donara una nadiada; stavo scopando e le ho dato anche
una bella sculacciata alle chiappe) (Segnalazione di Michele
ex muflone amico del mister)
Naffata: gasolio (Es.: 'Masciarè mi di nun fammi svarsà a naffata da u bidoni!'. 'Ehia ja la sagu!'; 'Cerca di non far uscire il gasolio dal bidone!'. 'Si non si preoccupi') Segnalazione di Essoman)
Namusu: 'diciamo', utilizzato frequentemente come locuzione. (es.: namusu ki no è modu de si cumpoltare ca ca su koala no este un a a asilo nnido pa pa paninoso!! ; Trad.: diciamo che non è modo di comportarsi perchè il koala non è un asilo nido pa pa panini. ) (Segnalazione ed esempio delirante di oninesunsuale )
Narbedda: nella zona di Pula significa ragnatela (Es.: sanzena sa narbedda; dondolare la ragnatela... praticamente coddare!!!) (Segnalazione di Rangone)
Narfu (o Narfo): dicesi di persona maschile brutta e sgradevole piuttosto volgare (Segnalazione di idem)
Nasu: naso munito di gobba! Es: dialogo del 6 gennaio fra mia madre e mia nonna: "Ello itte bos'at postu sa Befana?" "Su nasu" - Trad: "Che cosa vi ha messo (regalato) la Befana?" "Il naso" si sottintende dove... Segnalazione di vinu nieddu)
Nasu 'e Piccu: Tipico naso munito di gobba! (Es.: aiò! Sesi prontu po benni a su Troppiccana! Oh nasu'e piccu!; forza! Sei pronto a recarci al locale conosciuto! Oh naso gobbuto!) (Segnalazione di Scream)
Nas'e pompa: naso da idrovora. (es.: Nara oh nas'e pompa, cravarinci in su cunnu!! ; Trad.: Narrami , oh grande escrescenza nasale, vorresti tu entrare in una vagina ?? ) (Segnalazione di the great mimmo )
(Su) Nasu in kulu : col naso in kulo. Su nasu in kulu rappresenta un saluto amichevole in un piccolo paese di ubriaconi. (sarà una variazione del nostro post-sbornia: "a dito in culo"?). Manca l'esempio ma stavolta passi. Grazie a bbbbuccianu! (che quel paese di ubriaconi deve conoscerlo bene... :-)
Nasu in kulu mi pone: Mettimi il naso in culo, la simpatica e conviviale espressione viene sistematicamente utilizzata, nella forma contratta "Nasu", in un paese dell'ogliastra, ogni qual volta un astante pronuncia una parola che finisce in "one". (es.: "Soi andau a Cala Gonone" risposta: "Nasu in culu mi pone" (o, più brevemente, "nasu") ; Trad.: Sono andato a Cala Gonone -"Mettimi il naso in culo" ) (Segnalazione di Kizzi )
Ndabogau: contrazione della nota espressione 'su cunnu chi ri'nda bogau' , lett. ' l'orifizio che ti ha prodotto), espressione non troppo cordiale. (es.: 'oh Frà.. Ndabogau..' ; Trad.: 'oh fratello.. ..(l'orifizio )che ti ha prodotto..' ) (Segnalazione di ste )
'ndiasta bolli de salli: ti manca molto sale (bambazzu) sottolineo che questa è più diffusa dalle mie parti (Orroli e circondari) anche se probabilmente vogliono dire la stessa cosa. Voglio farvi notare che la mancanza di sale o meglio dire insipidità è poco gradita. Probabilmente le origine di tale espressione sono molto piu radicate. La cosa certa è che questa espressione si collega alla tradizione sarda di arrostire quasi tutto, e soprattutto le carni (riferendomi sempre ad Orroli e circondari), evidentemente poco apprezzate se non con la giusta conditura e salatura. Credo che l'ipertensione sia una delle malattie più diffuse a causa di un consumo eccessivo di sale!!(es.: giustizia ti tiridi 'ndiasta bolli de salli! ; Trad.: approssimativamente: La Giustizia ti prenda, necessiteresti di molto sale. ) (Segnalazione di momorello )
Ndighirindaccoddau : abbreviazione e rafforzamento del termine "su cunnu ghi rind'ari coddau: esclamazione che letteralmente significa: "la vulva che ti ha posseduto") (Grazie a Eghe per la segnalazione!!!)
Né: Tieni, prendi questa cosa, prendi questo oggetto. (es.: - Oh bàbbu, e donammì cinquantamila fràncusu cà 'nci dèppu bèssì! - Nè brùttu concàli!!! ; Trad.: - Babbo, per cortesia, mi occorrerebbero cinquantamila lire per uscire! - Tieni, adorato figliolo!!!) (Segnalazione di Zio_nchello)
Nebò: nipote. Utilizzato per sottolineare un rapporto di amicizia confidenziale..di norma non viene utilizzato con gli sconosciuti. (Es.: nebòòò!!! sè callendi??; nipote stai scendendo?) (Segnalazione di parsifal)
Neddui: camminare senza meta (es.: D.:niuba sunt'andaus? R.: a neddui ; Trad.: dove sono andati? in giro senza meta!) (Segnalazione di Pepi Poddi )
Nemi: tette (Es.: nemi danzanti - ballanti - volanti - scoperti - nemi giganti (nemoni); ragazza nemona (tettona) - nemi danzanti (rappresentano una ragazza con belle tette che ballano) - nemi volanti (quando, ad esempio, una ragazza sta giocando a pallavolo) (Segnalazione di Pcampo)
Nènno: modo di chiamare chi non si conosce comune alle zone malfamate di Cagliari (es.: oh, Nenno, scendimi le mani!; oh, Nenno, toglimi le mani di dosso!)
Nennunzio: E'la fine dello spinello... (es.: Sèsi unu merda! M'àsi lassàu su nennunzio!!! ; Trad: Sei una merda! Mi hai lasciato la fine dello spinello!) (Grazie a duke)
Nibbare: nascondere. (es.: oh ma aundi gazzu dasi nibbara sa canna ??? - Trad: oh ma dove l'ha nascosta la canna??) (grazie a SkaZZo)
nikele: coso (es.: nara, dami cussu nikele ...risp:cale nikele?...cussu chi ses nikelande...e itte nikele n'disco ieo… ; Trad.: dimmi, dammi quella cosa...risp:quale cosa? quella che stai cosando...e cosa ne so' io ) (Segnalazione di i nardini st. teodoro )
Nieddu pidigu: nero sporco. Questo modo di dire e usato quando ci si vuol riferire ad una cosa molto nera e sporca (Es.: samunadi sas manos chi sunt nieddas pidigas!!!; lavati le mani che sono nere!!!) (Segnalazione di Ichnos78)
Nimmancu ki ti ni caggiani l' occi e vi liscigheggi sobra: uno degli innumerevoli frastimi sardi: che ti cadano gli occhi e ci scivoli sopra !! Grazie a Alessiodiss per il frastimo.
Nnemammarua: il nido di tua mamma. Traduzione tratta dallo Zanichelli 2001. Abbreviazione di 'su gunn''e e mamma rua. Si fa riferimento a questa parte dell'individuo femminile quando qualcuno non ci è particolarmente simpatico, quindi lo si invita a dirigersi in questo luogo umido ma accogliente (Segnalazione di Benny)
No appo a istare mmeda: non aspetterò tanto - Es: na namusu chi sa batteria faghe tam tam!! ma puru su fusile faghe tam tam!! no no appo a ISTARE MMEDA a bocche leare dae mesu... - Trad: (forse rivolto al frastuono di musicisti: diciamo che la batteria fa TAM TAM!! ma anche il fucile fa TAM TAM!! non aspetterò tanto a togliervi di mezzo. (Segnalazione di OmineSensuale)
No
caghisti sa pillona: non cagare il cazzo (Es.: oh deddu non mi seghisti
sa pillona ca immui seu arrosciu meda; oh ragazzo non rompermi il cazzo che
adesso sono stanco molto) (Segnalazione di Crisponzia)![]()
No el modu: non è modo (Es.: so andadu a sae Michelinu, l'appo nadu: "Michelì inchende su fogu chi chi chi no el modu!!!"; sono andato da Michelino e gli ho detto: "Michelino accendi il fuoco che non è modo!!!") (Segnalazione di OmineSensuale)
Noooitteennndiii noo! : modo sarcastico per dire "non ci senti!" (es.: Mio zio: " Flavianooo pottami su binuu!" - Flavio: "Eeeeee" - Dopo 5 minuti.... Mio zio: " Flavianoo ma massittendiu.....NOOITTEENDII NOO! - TRAD: Flaviano avvicinami il vino! - "SSIIIII" - "Flaviano mi hai sentito....non ci senti noo!) Ringraziamo Dado per la segnalzione.
Non mi seghisti sa punta de su diamanti: non rompere la punta del diamante (Es.: o goicausu a cattasa o non mi seghisti sa punta de su diamanti!!!; o giochiamo a carte o non rompere la punta del diamante!) (Segnalazione di Palmiro)
Non
pappada pò nò cagai:
economista (lett. non mangia per non cagare) (Es.: esti a color'e dinai e non
pappada pò nò cagai!!; ha sul viso il colore del benessere e non
spende un euro) (Segnalazione di kikko75)![]()
NORA: Diminutivo di No R'Attèggisi, ovvero "Comportati Umilmente". Dicesi a persona che tende a pavoneggiarsi, al fine di riportarla alla realtà terrena . Spesso tale persona fa coppia con Gimmi per affinità culturali.(es.: oh bellixèddu...e No R'Attèggisi!!! ; trad.: Oh bellino.. non darti troppe arie!!!!) (Ringraziamo Lolly per la segnalazione)
Norisbalossisi
(lett. No ti sbalossisi): simile a norisbicchisi
però lo ussano i pischellini per fare i toghi (Es.: "Immoi du zaccu
una surra". "E mò no ri sbalossisi"; "Adesso lo picchio".
"Eh, mo non esagerare") (Segnalazione di sganiu)
Norisbìcchisi (lett. no' ri sbìcchisi): non esagerare (Es.: sa mulleri: 'Aiò, Fisio, un'atra borta!'. Fisio: 'E norisbicchisi!!!'; la moglie: 'Caro Efisio ti desidero ancora'. Efisio: 'Non esagerare!!!' (Ringraziamo Bent'e maestrali per la segnalazione)
Ntabarasaudda: una coddata in culo, ossia una penetrazione anale ( in senso lato una situazione assai spiacevole per chi la subisce). (es.: o fradi,ti donu ntabarasaudda ca mancu un´antra n´dasa bolli! ; Trad.: lett: o fratello, ti do una coddata in culo che nemmeno un´altra ne vorresti - ovvero : ti do così tante botte che la metà basterebbe ) (Segnalazione di pippo )
Nudda: niente (Segnalazione di Pepys)
Nuixèdda: nocciolina (fonetica: leggi “xe” come faresti in francese per “je” di je t’aime a chi a me??? oh caghineri!!!!)
('nu) nù: nodo (Es.: t'appu nau de fai 'nu nù; ti ho detto di fare un nodo) (Segnalazione di Marieddu)
Nu me duca: non mi toccare (Es.: abbascia sa manu nu me duca; abbassa le mani non mi toccare) (Segnalazione di Nico)
Nùoro: capoluogo barbaricino dell'entroterra sardo. Principale passatempo in voga fra i nuoresi è "sa murra", gioco simile alla morra cinese ma con alcune varianti: ognuno dei due partecipanti utilizza mediamente una mano per giocare e l'altra per reggere il bottiglione di cannonau, tipico vino sardo da pasto (imbottigliato in damigiane da 5 litri minimo). Nonostante ciò le dita in gioco sono comunque almeno 20, dato l'alto tasso alcolico dei partecipanti. Un arbitro controlla che essi non imbroglino e richiama i bari all'ordine con violenti cazzotti sulla nuca. I perdenti solitamente non accettano il risultato e accoltellano l'altro e l'arbitro con un solo fendente. La provincia di Nùoro vanta il primato europeo per la quantità di birra buffata (tracannata) pro-capite.
Interessante notare che se si sposta l'accento di una vocale verso destra si trasforma il nome di una città nel marito della figlia.
Nuràghe: castello o tumulo di pietra costruito per gioco dai bambini delle antiche civilta' sarde. Nuove correnti storico-archeologiche tendono a considerare i nuraghi come antiche fortificazioni costruite sullo stile dei castelli medioevali. In realta', come racconta Tziu Beps che ha 2500 anni e al tempo era in terza elementare, i nuraghi sono ciò che rimane di un gioco che si chiamava "cassa tottu ma non sa conca", molto in voga ai suoi tempi.
Fra i partecipanti venivano scelti i più antipatici del gruppo che dovevano coricarsi all'interno di un cerchio precedentemente disegnato nel terreno. Gli altri a turno dovevano scagliare dei blocchi di pietra (di 2-3 tonnellate l'uno) all'interno del cerchio, evitando di colpire la testa dei bersagli (da qui il nome che significa: colpisci tutto ma non la testa), operazione che tuttavia non sempre riusciva a causa del gran peso dei massi e dell'ingiogazzo (o foga) dei partecipanti. Varianti di questo gioco primordiale sono:
Cassa tottu ma non su Breil: colpitemi tutto ma non il mio Breil, versione creata in seguito alla sponsorizzazione della competizione da parte di una famosa casa produttrice di meridiane e clessidre;
Sartia sa perda (salta la pietra): si svolgeva sulle sponde dei mitologici laghi. Le persone antipatiche si posizionavano in piedi nella sponda opposta e i partecipanti dovevano far rimbalzare i massi (sempre quelli di 2-3 tonnellate) sul pelo dell'acqua fino a raggiungere i bersagli. La pratica di questo gioco nelle coste, con la variante del Mediterraneo invece dei laghi, ha portato erroneamente alcuni studiosi a considerare i blocchi di granito rinvenuti nei fondali marini parti edificate di un'antica e mitologica civiltà, battezzata come "Atlantide, la città sommersa"